perla casalinga del sud racconta la sua prima volta

perla casalinga del sud racconta la sua prima volta

 

perla casalinga del sud racconta la sua prima volta

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Ciao miei dolci e dannati maialini, io sono Perla, alcuni di voi mi conoscono, altri non hanno avuto il piacere e vi assicuro che sarà un piacere unico con me.
Da oggi voglio raccontarvi le mie esperienze di vita sessuale, sperando di eccitarvi oltre la soglia del piacere, ed inizierò a raccontarvi la mia prima volta…Buona lettura..

                                 La calda voglia di una 18 enne

Avevo solo 18 anni e non che prima non avessi e non sentissi voglia di un uomo, ma la mia mia cara mamma mi aveva inculcato che il sesso si fa da maggiorenni e non prima e rigorosamente da sposate.
Io fremevo chiusa nella mia stanza immaginando caldi mani maschili che toccavano e sfioravano quel corpo voglioso e pieno di passione.
Sono stata una ragazzina formosa con un seno molto prosperoso, ero l’invidia delle mie compagne di classe ed il desiderio di molti miei coetanei che ahimè non mi dicevano nulla, erano scialbi.. brufolosi e senza fantasia alcuna.
Un giorno tutto cambiò, al rientro dopo un pomeriggio inutile passato fra ragazze. . vidi lui..
Il mondo s’ illuminò.. sentii un fremito dentro al corpo e dei brividi che arrivò dritto dentro la mia fighetta appena 18enne già bagnata..
Era li che rimestava tra le scatole dei cioccolatini furioso per via delle commesse che avevano perso qualcosa.. non so che.. e nemmeno m’interessava..
Cercavo di contenermi, di non far presagire quello che stava succedendo, mi avvicinai timidamente accennando un ”scusi” e mi chinai per prendere in mano una scatoletta di cioccolatini che nella foga era sbalzata via..
si girò e sentii il sudore freddo addosso, i capezzoli inturgidirsi come quando fa freddo cane e forti pulsazioni che pervasero la mia fighetta già fradicia..
Si disse lui, ed io timidamente accennai con la testa mostrandogli la scatoletta.. lui mi sorrise dicendo grazie e sfioro le mie mani come per prenderla.. Dio volevo solo quelle mani addosso il mio corpo che mi prendessero mi sbattessero sul quel tavolo pieno di scartoffie e lui con fare animalesco mi scopasse senza alcuna pieta..
Mi chiese se fosse tutto a posto ed io annuii ma scappai dalla vergogna..
Arrivai a casa e l’unica cosa che feci fu masturbi senza fermarmi, voracemente fino all’orgasmo che scoppio pochi minuti dopo..
Inutile dirvi che tornai giorno per giorno in quel negozio e pian piano crebbe la conoscenza. Sentivo lo stesso desiderio suo nei suoi occhi, non avevo esperienza ma sentivo quel buon odore che oggi so. Si chiama odore del sesso.
Un Uomo di 37anni moro vestito sempre con giacca e cravatta e sposato.. quanto lo volevo..
una sera d’inverno dopo mesi di frequentazione solo per pochi minuti si imbatté un terribile temporale, io e lui senza luce..al buio col temporale..
l’adrenalina saliva, la voglia di dirgli quanto avrei voluto la sua bocca, le sue mani aumentava.. e lui nel mentre con la mia mente in subbuglio dal forte desiderio si avvicino dolcemente e mi chiese, hai paura del buio?
Dissi  … si ….risposi balbettando..
posso abbracciarti chiese lui ?
Si che puoi, dissi , esplodendo in un sospiro profondo.
Non so come ma so che inizia a sentire un turgido bozzo all’altezza del mio pube.
Oddio e’ eccitato pensai.
dissi senza neanche pensarci…ti prego scopami.
Sono vergine fai piano.
Mi prese in braccio senza fiatare, mi portò sul tavolo
dio quel tavolo dove avevo fantasticato chissà quante volte
mi levò i vestiti velocemente, iniziando a leccare ogni parte del mio corpo.
Arrivò alla mia figa fradicia per succhiare, leccare il mio clitoride turgido e voglioso.
Inginocchiati ora….. mi ordinò.
presi quel cazzo duro ed enorme in bocca come se fossi abituata,
inizia a succhiare leccare senza freni fino a soffocarmi
ero ingorda, vogliosa.
mmm era buonissimo, bagnato, saporito
con le dita mi stuzzicava i capezzoli ed io gemevo
Alzati, voglio scoparti
Si urlai
Appoggio la cappella dura sulle labbra già dilatate con un colpo solo lo sentii dentro.
Urlai ahi ahi  sentii un flutto caldo fuoriuscire ma non me ne curai
Tranquilla piccola adesso passa e godrai.
Oh si che godo, quel dolore mi faceva anche godere.
Si si continua non ti fermare.
Lui su di me che senza tregua mi scopava.
ti piace piccola ti piace?
Siiii  siii non fermarti fottimi fottimi. La mia porcellina vergine sentila urlò.
Scoppiammo in un orgasmo pazzesco.
Mi schizzò tutta la pancia e mi ordinò di toccarlo con le dita ed assaggiarlo.
Lo feci senza remore.. un sapore strano ma piacevole che accompagnò la sua lingua dentro la mia bocca.
Rivestiti troietta avremo tanto da dirci nei prossimi giorni….. disse.
Mi vestii frettolosamente sorridendo e ripromettendomi che da quel giorno sarei stata la troietta che lui avrebbe voluto e che sarei stata un umile schiavetta ai suoi piedi..
To be continued… 🙂